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AZ. Agr.CASTELLO DI LISPIDA
Via IV Novembre 4 - 35043 Monselice (PD) Tel. 0429 780530 - Fax. 0429 780530 Email: infos@lispida.com Sito internet: www.lispida.com
Accoglienza: Orari di apertura: solo su appuntamento Persone di riferimento: Dr. Sgaravatti Lingue parlate: Inglese, Francese, Tedesco Servizi offerti: pernottamento
Produzione: Enologo: Alessandro Sgaravatti Ettari vitati: 8 Vini principali: Terra Forte 2000 (Merlot e altre uve), Monte Lispida 2001 (Merlot 100%), Terralba 2002 (Tocai 100%)
Vini presentati a Wineuganea: - "Hispida" vino bianco spumante Brut 2008 - "Hispida" vino Rosato spumante 2009 - "Montelispida" 2004 - "Terralba" 2006
Descrizione: Le antichissime origini di "Ispida" sono documentate da un editto di Papa Eugenio III°, che nel 1150 conferma all'ordine monastico di Sant'Agostino il possesso del colle e di una chiesa dedicata a S.Maria di Ispida. Nel 1485 il Doge della Repubblica di Venezia Giovanni Mocenigo confisca ai monaci la proprietà: "affinché le vigne, gli olivi e i campi non siano abbandonati, siano seminati e coltivati nella giusta stagione, e la pietra del colle ci venga con regolarità mandata per rinforzare i murazzi a mare". La storia monastica di Lispida si interrompe nel 1792 quando la proprietà viene acquistata dai conti Corinaldi, i quali sui resti del vetusto monastero edificano le costruzioni che oggi vediamo, le dotano di cantine imponenti e iniziano la produzione di vini rinomati in tutta Europa. I vini dell'azienda agricola Castello di Lispida vengono prodotti con il sistema di lavorazione tradizionale pre-industriale, improntato a basse rese, al rispetto della vite e a minimi interventi sul vino. Nei vigneti, recuperati sugli antichi terrazzamenti collinari, non si lavora il terreno, non si fa uso di diserbanti chimici e di concimi. Nei nuovi vigneti, con potature adatte, si cerca di conservare il più possibile l'equilibrio della vite. Il lavoro in cantina segue i ritmi e le pratiche di vinificazione di un tempo: l'uva fermenta in tini di legno aperti o in anfore di terracotta sepolte, senza aggiunta di lieviti selezionati e senza alcun controllo della temperatura, e il vino rimane a contatto con le bucce per un lungo periodo.
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